Deolinda
EnglishIl progetto Deolinda ha prodotto un irresistibile album di debutto che porta in vita ritratti della vita di Lisbona. Nel poco tempo dopo l’uscita dell’album alla fine del 2008, “Cancao ao lado” è entrato dal nulla nella classifica Portoghese e dopo 22 settimane ha conquistato il disco di Platino con oltre 20.000 copie vendute.
Deolinda è un intrigante concept album, trasportato dal vivo in concerti frizzanti che appassionano un pubblico che spazia dalla fascia dei trentenni, l’età dei musicisti, ai nonni e ai bambini. Il segreto della loro popolarità deve ricercarsi sicuramente nelle loro esuberanti, a volte comiche performance, le dolci e malinconiche melodie delle chitarre, e la musica scritta con referenze emotive al fado e altre tradizioni musicali meno conosciute.
Le canzoni raccontano le storie di Deolinda, sempre spiegate dalla dinamica e carismatica cantante Ana Bacalhau (che significa Baccalà). Le 14 canzoni dell’album sono costruite attorno a questa giovane donna di Lisbona, un personaggio immaginario, che vive con i suoi gatti e il suo pesce rosso in un appartamento dal quale osserva il mondo esterno attraverso le finestre. Deolinda e i personaggi sono stati inventati dal compositore e chitarrista Pedro da Silva Martins e vengono eseguite dal chitarrista di conservatorio Luis José Martins che suona inoltre l’ukulele, il cavaco e la viola, e dal contrabbassista Zé Pedro Leitao con le sue influenze classiche e jazz.
Il progetto Deolinda è iniziato nel 2006, ispirato dall’incredibile successo di Mariza che ha portato il Portogallo e il fado all’attenzione internazionale. I musicisti erano ai tempi impegnati in differenti avventure musicali e Ana era una cantante Jazz. Pedro da Silva scrisse inizialmente 2 canzoni su Deolinda ma quando gli amici ne richiesero di più, le aumentò fino ad arrivare alle 14 incluse nell’album. Così quando iniziarono a provare, Ana ricorda, “un personaggio femminile” ha preso vita: “Lei passava le giornate ascoltando i dischi che sua nonna le aveva lasciato, e guardando la vita dei suoi vicini attraverso le tende”.
Il desiderio del gruppo di viaggiare con un bagaglio minimo ha portato ad un line-up essenziale formato da due chitarre, un contrabbasso e la voce, che loro hanno saputo portare per le strade diffondendo il mito di Deolinda e costruendosi una reputazione con il passaparola. Nel 2007 registrarono il disco e furono sorpresi dell’incredibile successo. Il titolo dell’album, Cancao ao lado si riferisce alle influenze di stili musicali inclusi il fado, la morna di Capo Verde, e la musica Brasiliana. Il Fado corre attraverso l’album anche se i Deolinda non sono un vero gruppo di Fado. Le loro canzoni sono meno vellutate ma comunque guarnite con delicate armonie di chitarra. La maggior parte non presenta lo stato d’animo introspettivo tipico di questo genere, ed in questo si differenziano da Mariza anche perché Ana evita di indossare gli scialli neri, il simbolo del fado di queste donne tragiche, ma invece indossa costumi colorati e vivaci influenzati dalla tradizione rurale popolare del Portogallo abbinando i colori alla musica e alla trama delle influenze passando dalla tradizione perfino alla pop music.
I Deolinda si sono già esibiti in Italia nel 2009 grazie a Musicalista incontrando un grande calore e curiosità da parte del pubblico: il 19 maggio all’Auditorium di Roma, il 20 luglio al Festival Voci Alte a Torino e il 19 agosto all’Arianofolk Festival di Ariano Irpino.
Il 26 aprile 2010 esce il nuovo album dei Deolinda “Dois Selos e um Carimbo“.



