Lo Còr de la Plana
Lo Còr de la Plana è un coro di sei giovani e scatenati cantanti, accompagnati nelle loro armonie spregiudicate e intricate, da percussioni e dai battiti di piedi e mani. Il coro nasce a La Plaine, uno dei quartieri più “difficili” e multietnici di Marsiglia, nel 2001, con lo scopo di ricreare e rinverdire la tradizione musicale occitana.
Come? Prima di tutto riportando in auge il canto polifonico, che sembrava relegato al ruolo di mera vestigia di un passato ormai lontano; in secondo luogo non esitando a mescolare, nel loro repertorio, gli omaggi all’impenetrabile paganesimo del patrimonio occitano a tematiche più attuali, legate alla ribollente vita della loro città natale.
I sei si esibiscono ovunque, in bar, teatri, chiese e fabbriche, non rifiutando alcuna influenza, dalla musica colta di Bartòk al sound urbano dei Massilia Sound System, dal rai di Cheb Khaled alla taranta salentina, che essi cercano di miscelare in una musica che è uno sforzo di modernità e di sincretismo.
Nell’atteso loro nuovo lavoro, Tant deman il primo per la prestigiosa Buda Musique, gli (angusti) confini della tradizione vengono nuovamente superati dalle febbrili armonie vocali, dalla freschezza delle loro improvvisazioni, dai loro testi spesso irriverenti e ricchi di humor, fieri alfieri di una cultura occitana moderna e aperta. Un album che è anche uno sguardo su una delle città più eccitanti d’Europa, una finestra su un paesaggio urbano e umano più unico che raro…in lontananza la sirena di un’auto della polizia, gli strilli di un neonato, i rimasugli di un paradiso o forse della fantasia di un paradiso, una festa con troppo vino, pecorelle e lupi cattivi…insomma tutto il sereno e inebriante vorticare della vita di tutti i giorni. In uscita in Italia il 14 gennaio (distr. Egea)
“Le loro intricate armonie formano oscuri e disorientanti labirinti occitani, in cui l’ascoltatore avventuroso può seguire il filo d’arianna del loro approccio ricco di humor. Lo Còr de la Plana utilizzano la loro musica per sfidare qualsiasi concezione precostituita riguardo al revival di culture e tradizioni antiche. La loro missione è di catturare un sentimento, vale a dire la ricchezza delle loro vite quotidiane, anche se ciò significa scontentare coloro che vorrebbero che queste forme musicali morissero sotto le volte di una cappella mediovale” (Froots - UK)


