Marco Travaglio in Promemoria

orinese, Marco Travaglio comincia a lavorare come giornalista poco dopo il diploma di maturità classica e mentre consegue due lauree, la prima in lettere moderne e la seconda in storia contemporanea. Dopo l’esperienza maturata in piccole testate cattoliche e in seguito ‘Il Giornale’ passa a ‘La voce’, ma è soprattutto a partire dalla fine degli anni ‘90 che diventa un personaggio pubblico di rilievo: interessato a problemi di politica e di mafia, scrive alcuni volumi sui processi più famosi degli ultimi anni scagliandosi prima contro Giulio Andreotti e poi contro Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori.

Nonostante abbia sempre vinto le numerose cause di diffamazione che gli sono state intentate, nel 2001 desta grandi polemiche la sua apparizione al programma di Daniele Luttazzi ‘Satyricon’, su Raidue. l’Anno dopo, all’estromissione di Luttazzi e Travaglio (oltre a Enzo Biagi e Michele Santoro) dalla tv pubblica e, chiaramente, anche da mediaset, lontano dagli schermi tv, Travaglio comincia un vero e proprio tour de force che lo porta a pubblicare libri con una velocità impressionante e a girare l’Italia per promuoverli in numerosi incontri col pubblico.

Pur essendosi sempre dichiarato uomo di destra, la sua avversione a Silvio Berlusconi e allo schieramento di centrodestra attuale l’ha portato a collaborare con giornali tipicamente di sinistra come ‘Repubblica’, ‘MicroMega’ e ‘L’Unità’. E’ ospite fisso nella trasmissione di Michele Santoro, ‘Annozero’. Nel 2007, su invito di Promo Music, ha deciso di portare in scena “Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” in cui per la prima volta all’interno di una dimensione teatrale ripercorre le vicende della seconda repubblica da Mani Pulite ad oggi: “La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente. Avanti il prossimo: se non vi sono bastati Andreotti, Craxi e Berlusconi, ora magari arrivano Lele Mora e Flavio Briatore”

Promemoria è una riflessione amara sullo scorrere del tempo che obnubila la capacità di ricordare. Il percorso parte dalle ceneri della prima Repubblica, per arrivare sino ai nostri giorni, un’epoca politica piena di contraddizioni e disincanto. Il tutto immerso nel sapiente sarcasmo e nella tagliente ironia di Marco Travaglio. Di capitolo in capitolo musica e parole dialogano sui toni della farsa, svelando alla fine del racconto una tragicità preoccupante che invita lo spettatore a sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica e ad assumersi le proprie responsabilità. Usando un linguaggio semplice e trasparente, Promemoria si presenta in forma di memorandum, suddiviso in sei quadri più un epilogo che è dedicato alla figura di Berlinguer.

Finora lo spettacolo, vero e proprio fenomeno della stagione teatrale in corso, ha incontrato un successo senza precedenti nelle piazze di tutta Italia. Dovunque si sia fermato ha riempito i teatri e, laddove possibile, sono state aggiunte delle repliche straordinarie.  Lo spettacolo Promemoria è prodotto dalla Promo Music e si avvale della regia di Ruggero Cara e del prezioso contributo musicale della di Valentino Corvino, che insieme a Fabrizio Puglisi dà vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di alcuni protagonisti della scena politica, primo fra tutti Berlusconi.